hotel-maratea-con-piscina.jpg” rel=”prettyPhoto[]”>Hotel Maratea con piscina

 Piscina

Descrizione della piscina naturale

La nuova piscina esterna del Villa Cheta in Basilicata è stata creata sfruttando a pieno le caratteristiche naturali dell’ambiente, privilegiandone l’integrazione  nel rispetto del contesto che la circonda. In pietra, con tappeto touch, sterilizzata attraverso un controllo elettronico di ultima generazione tramite sale marino e fotosintesi (non si fa uso di cloro e l’acqua risulta limpida, priva di odori, ideale per il ph della pelle), protetto da un giardino di mirto e limoni, rose e buganvillee.

Acqua salata

L’acqua salata, la nuova concezione del benessere. Le proprietà terapeutiche del sale, gli effetti benefici, i microelementi minerali che rassodano la pelle, snelliscono il corpo e allietano lo spirito.

Il cloro rovina i capelli – e questo è il male minore – ma può anche provocare l’insorgere di diversi problemi. Tra questi l’asma e la dispnea, specialmente nei bambini che hanno iniziato ad andare in piscina prima dei 6 mesi di vita. Il cloro provoca una reazione chimica dannosa quando viene a a contatto con gli umori prodotti dal corpo umano, come il sudore. Infatti si trasforma in cloramine, sostanze che possono provocare irritazioni agli occhi, alle mucose del naso, alla gola e alle vie respiratorie.

Biopiscine: una risposta naturale a un bisogno reale

piscina naturaleUna risposta in questo senso viene dal Nord Europa, dove stanno spopolando le biopiscine. Si tratta dell’evoluzione della piscina tradizionale rivista in chiave naturale ed ecologica. L’innovazione sta nel trattamento delle acque non più legato all’utilizzo di cloro, ozono o altri agenti chimici. Al contrario, le biopiscine provvedono alla propria pulizia attraverso la fitodepurazione.

Si tratta di un processo naturale di depurazione delle acque reflue, che utilizza le piante acquatiche come filtri biologici. Esse riducono le sostanze inquinanti presenti nel corpo idrico, in azione sinergica con i batteri nitrificanti.

In realtà sono molti i metodi usati per purificare l’acqua. Si può farla passare attraverso camere smaltate in titanio, rame e ioni di zinco. Oppure arricchendola con ozono, che riduce la necessità di cloro fino al 90%. La piscina della Casa Bianca usa proprio questo sistema.

Ma uno dei metodi più efficaci ed ecologici è l’utilizzo di piccoli ecosistemi acquatici che filtrano l’acqua dai batteri e la depurano “naturalmente”. Garantendo acqua limpida e pulita per tutto il tempo.

Ora vediamo meglio come funzionano questi sistemi.

Biopiscine: come funziona la depurazione dell’acqua?

Si utilizzano piante di ambienti paludosi, che vivono sulle sponde dei bacini acquatici di acqua dolce. Sono delle perfette pompe di ossigeno che svolgono la loro attività fitodepurativa in azione sinergica coi batteri nitrificanti La loro azione purifica le acque inquinate da residui domestici, zootecnici o industriali.

L’utilizzo di sostanze organiche che permettono il riciclo dell’acqua attraverso questi batteri-filtro rendono possibile la purificazione e la rimineralizzazione della stessa. I controlli relativi  all’ecosistema della vasca (la temperatura dell’acqua non deve essere troppo elevata) rendono questa tipologia di piscine più sicure dalla proliferazione di batteri nocivi.


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