Il Frecciarossa fa tappa a Sapri

Treno frecciarossa sapri

Il Frecciarossa fa tappa a Sapri, solo 8 km di distanza dal Villa Cheta

Nuovi treni verso la costa di Maratea: Milano e Sapri collegate dal Frecciarossa

Cresce ancora verso sud il network Frecciarossa di Trenitalia. Dall’ 11 giugno e fino al 16 settembre, Milano e Sapri saranno collegate da una coppia di Frecciarossa tutti i sabati e le domeniche.

Frecciarossa Milano-Sapri orari:

Il Frecciarossa 9509 in partenza da Milano C.le alle 7.20 ed in arrivo a Napoli C.le alle 12.00, sarà prolungato fino a Sapri con un tempo di percorrenza di circa 100 minuti e con arrivo stimato alle 14. In senso inverso il FR 9552 partirà da Sapri alle 15 per arrivare a Napoli C.le alle 16.40 e ripartire alle 17.00 per Milano C.le, con arrivo alle 21.40.

Treni charter verso la costa di Maratea:

Secondo quanto dichiarato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che in conferenza stampa ha annunciato il servizio, le fermate intermedie saranno Vallo della Lucania e Agropoli.

Il nuovo collegamento Milano – Sapri ricalca il servizio “Palinuro Express” attivo fino a inizio degli anni 2000, con treni charter stagionali organizzati da tour operator campani che collegavano il nord Italia al Cilento. La stazione di Sapri risulta in posizione baricentrica rispetto alla costa del Cilento ed alla costa di Maratea, rinomate per località turistiche balneari come Palinuro, Marina di Camerota, Acciaroli e la stessa Maratea.

Per maggiori informazioni telefonare al +39 0973 878134 / 878040 od inviare una mail a:  [email protected]

Massaggio open air vista mare

massaggio con vista mare

Vista mare e tra i profumi di un giardino mediterraneo: il massaggio all’aperto è il must have dell’estate, oltre che del periodo settembre-ottobre delle località della costa meridionale italiana.

Continue reading

Vacanze a piedi nudi

vacanze a piedi nudi a Maratea

Anche qui in hotel si parla molto dei benefici del Barefooting, una filosofia che vuole provare che camminare scalzi sia salutare, per diversi motivi

Continue reading

Biscotti tipici della Basilicata

Anginetti da gustare in Basilicata

Biscotti tipici della Basilicata

Specialità lucane

Biscotti dal sapore intenso e robusto, come la regione da cui vengono. Sono le specialità lucane, vieni all’Hotel Villa Cheta di Maratea per saperne di più.

Anginetto di Lauria

Partiamo da dolcetti che si fanno nel comune di Lauria, in provincia di Potenza, ma che si trovano, con le dovute varianti, anche in altre regioni (sono celebri gli anginetti di Castellammare di Stabia). Sono preparati con farina 00, zucchero, uova, lievito e olio. Spesso si trovano aromatizzati con semi di anice o finochietto. Per tradizione avevano due cotture: prima lessati e poi passati nel forno, ma quasi tutte le ricette moderne prevedono la sola cottura in forno. Una volta pronti e raffreddati, i biscottini vengono cosparsi di una glassa a base di zucchero e limone.

Ficculi

Sono simili per forma e ingredienti ai taralli dolci, ma privi di glassatura: sono i ficculi, dolcetti croccanti aromatizzati all’anice selvatico con la particolarità, nelle versioni più tradizionali, di essere cotti in forno a legna. Si mangiano spesso a colazione, anche se sono adatti a qualsiasi momento della giornata. Per prepararli servono farina 00, uova fresche, zucchero, olio d’oliva, strutto, anice, un po’ di liquore e semi di anice.

Friselle dolci

Si fanno nel territorio di Acerenza, in provincia di Potenza, ma anche in alcuni comuni in provincia di Matera dove, in alcuni casi se ne produce anche una versione più rustica con la farina di semola. Si tratta di vere e proprie friselle, ma in versione dolce, la loro particolarità sta nell’aggiunta delle mandorle all’impasto, cosa che regala loro un aroma intenso. Si fanno con farina 00, zucchero, burro, uova, mandorle tritate grossolanamente, lievito o ammoniaca per dolci, buccia di limone, un pizzico di sale.

Dolcetti alle noci

Tipici di Trecchina e Maratea, entrambe in provincia di Potenza, sono i biscotti che tradizionalmente i contadini portavano con sé per placare la fame durante il lavoro nei campi. Sono dolci semplicissimi, fatti con 3 soli ingredienti – uova, noci e zucchero – più una glassa al limone che si stende sui dolci prima di infornarli, cosa che assicura una maggiore croccantezza nella parte superiore. Una volta impastati gli ingredienti si formano dei filoncini da cui si tagliano i pezzetti che si mettono sulla teglia e si spalmano della glassa preparata con albuni, succo di limone e zucchero.

Pastarelle

Biscotti morbidi da prima colazione, chiamati localmente anche biscotti da latte, soffici e digeribili, per questo adatti anche ai bambini molto piccoli. Sono i classici dolcetti sfornati in grandi quantità dalle nonne, prevalentemente in ambito casalingo. Si preparano con farina, olio d’oliva, uova, zucchero, scorza di limone, latte e un pizzico di lievito (nelle ricette moderne sostituito dall’ammoniaca per dolci). Una volta amalgamati gli ingredienti l’impasto risulta particolarmente liquido, ed è per questo che è necessario usare la sac à poche per formare i biscotti. Le pastarelle sono diffuse anche in Puglia, dove all’olio d’oliva si sostituisce spesso lo strutto.

Scorzette

A base di pasta di mandorle originari di Bernalda e Marconia, due paesi in provincia di Matera, sono biscotti che abitualmente si mangiano per accompagnare dal caffè oppure alla fine del pasto, insieme all’amaro. Il loro nome deriva dal dialetto bernaldese, dove l’espressione a scorz’ d’ l’arvl vuol dire “corteccia di albero”, e in effetti la forma delle scorzette è arcuata e, anche per il colore dato dalle mandorle, ricorda dei pezzi di corteccia staccati dagli alberi. Con una particolarità: quella di essere ricoperti di cioccolato fondente su un lato. La ricetta fu messa nero su bianco nel 1977 dal pasticcere bernaldese Vincenzo Spinelli: fino a quel momento non esisteva nessun documento che riportasse ingredienti precisi e proporzioni. Per fare le scorzette servono albumi, mandorle non pelate, zucchero e cioccolato fondente al 60% minimo.

strazzateStrazzate materane

Biscotti duri e croccanti provenienti da Matera, di solito preparati per le feste natalizie. Il nome deriva da strazzet, in dialetto locale “strappate”, e fa riferimento al modo in cui i pasticceri prendono i pezzi dall’impasto, con un movimento deciso. Si preparano con farina 00, cioccolato, mandorle, uova, zucchero, noce moscata, buccia di limone, cacao, aroma di liquore e bicarbonato. La tradizione materana vuole che siano cotti nel forno e che si consumino la sera, insieme a un bicchiere di un buon vino dolce. Se ben conservati, durano fino a 3 mesi.

Stozze

Un altro biscotto della tradizione natalizia, molto simile ai cantucci toscani. Per prepararli servono farina 00, uova, zucchero, mandorle, cannella, scorza d’arancia. Come per i cantucci si crea l’impasto e si formano i filoncini da informare per intero. Una volta cotti in superficie, si tagliano in tante fettine oblique e si rimettono in forno fino a doratura completa.

Taralli glassati

Ciambelle dalle forme irregolari e dalle grandi dimensioni, friabili, leggere e ricoperte di glassa. Sono dolci molto antichi: le prime versioni pare risalgano al II secolo dopo Cristo. Tradizionalmente offerti alla fine dei banchetti di nozze nelle famiglie più agiate, la loro preparazione era essa stessa parte del rito, quando tutte le donne della famiglia si riunivano e impastavano i biscotti sotto i consigli e lo sguardo attento della mstazzulara. la pasticcera più anziana ed esperta. La ricetta prevede farina 00, zucchero, uova, olio, anice in semi o liquore all’anice, lievito e un pizzico di sale. Una volta cotti vengono cosparsi la glassa preparata con zucchero e acqua. Sono particolarmente celebri i taralli glassati di Avigliano, in provincia di Potenza, dove vengono chiamati anche lu mstazzuol cu ru zucc’r’ oppure lu mstazzuol cu ru naspr’.

Cinquantenario della statua del Cristo Redentore di Maratea

sposarsi a maratea

Valorizzare l’immagine del Cristo Redentore e contribuire a consolidare il ruolo di Maratea come una delle destinazioni più apprezzate in Basilicata. Sono gli obiettivi del progetto del Comitato del Redentore per il 2015, anno in cui si celebrerà il Cinquantenario dalla realizzazione della statua del Cristo sul Monte San Biagio da parte di Bruno Innocenti nel 1965.

Il progetto, presentato a Maratea nel corso di un convegno, prevede interventi e manifestazioni di carattere religioso, turistico e strutturale. “L’attività del comitato mira alla promozione dell’immagine del Cristo in Europa e nel mondo – ha spiegato il presidente Salvatore Cirigliano – ma anche a incrementare le presenze turistiche a Maratea, nell’area del Golfo di Policastro e della Basilicata”. Tutte in onore del Redentore, le iniziative spaziano dall’istituzione di una festa religiosa a una serie di attività sportive a sfondo votivo, come gare di parapendio, o la regata Maratea-Stromboli, e la riapertura di un vecchio sentiero che dal porto consente di arrivare a piedi fino al Cristo.

In programma anche la ristrutturazione dell’opera, tutto questo perché Maratea, insieme a Matera, rappresenta una delle mete trainanti dello sviluppo turistico e territoriale della Basilicata.

Per il Direttore Generale dell’APT, Gianpiero Perri, l’Agenzia di Promozione Territoriale sosterrà questo esempio di progettualità all’altezza di Maratea, di cui il Redentore è simbolo sacro e turistico, per promuoverne l’immagine non solo di località marina e turistica ma anche come cittadina di straordinaria cultura e di luogo dal vissuto profondo, si pensi a Maratea coma le “città delle 44 chiese” e quindi accrescerne il prestigio in Italia e nel mondo.

Vedi il video del Cristo Redentore >

La città di Matera, un posto da scoprire

Matera, un posto da scoprire

Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019

La città di Matera in Basilicata è una delle più interessanti destinazioni turistiche in Italia per la presenza dei “Sassi”, caverne preistoriche scavate nella roccia che costituiscono forse uno dei primi insediamenti umani in Italia e che la rendono una tra le città più antiche del mondo. Il riconoscimento di “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” ricevuto dall’UNESCO nel 1993 ha conferito alla città di Matera fama internazionale richiamando nel corso degli anni, un turismo che si è sempre di più definito come turismo culturale e non di massa.

L’origine antichissima di questa città, prima greca poi romana, sul cui perimetro si sviluppò la città medievale, mantiene pressoché intatto il suo fascino discreto avendo subito nel corso del tempo poche manomissioni da parte dell’uomo; anzi proprio nella zona dei Sassi, a seguito del loro rilancio, ci sono state alcune prove di giusto equilibrio tra conservazione ed innovazione, con il risultato di realizzare una realtà architettonica non scontata, ma unica, raffinata e nel contempo rude, monolitica e monocromatica.

Matera conosciuta come la Città di pietra, rappresenta la simbiosi perfetta tra architettura e natura, tutt’uno forma e materia; è l’ architettura che diventa scultura.

Grazie alla loro similarità con molte zone attorno a Gerusalemme, i Sassi di Matera sono stati utilizzati come set di diversi film tra i quali “Il Vangelo secondo San Matteo” di Pasolini e “La Passione di Cristo” di Gibson, che hanno notevolmente ampliato la sua notorietà cosmopolita attirando l’attenzione non solo di molti artisti, scrittori e registi ma di pubblico.

Ad ottobre del 2014, Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019 ed nel suo scenario incantevole e primitivo, che aggiunge valore a qualsiasi manifestazione, si svolgono numerosi eventi culturali ed espositivi di grande prestigio nazionale ed internazionale.

Da non perdere una visita al Musma, il museo della scultura contemporanea ricavato a Palazzo Pomarici che ovviamente essendo situato a Matera è anche un museo nei Sassi, visto che alcune sale sono ricavate negli ipogei scavati.

A Matera nella città dei sassi si girerà il remake di ‘Ben Hur’

A Matera si girerà il remake di Ben Hur

E’ un momento molto fortunato per Matera la città dei Sassi della Basilicata che dopo essere stata onorata del titolo di capitale europea della cultura si prepara ad accogliere nuovamente un altro colossal della cinematografia internazionale.

Grazie al remake di Ben Hur, uno dei film storici più famosi di sempre, ispirato al romanzo di Lew Wallace del 1880, Matera diventa protagonista e si traveste di nuovo, dopo “The Passion of Christ”, da città di Gerusalemme.

La città di Matera ricorda infatti in molti dettagli la città santa, grazie soprattutto al fascino antico di un posto che si contraddistingue da altri paesi proprio per aver conservato quei paesaggi millenari che la rendono una città senza tempo e di conseguenza la location ideale per le ambientazioni storiche.

Per il nuovo ‘Ben Hur,’ con Morgan Freeman tra gli interpreti principali e circa 2000 comparse, si sono già tenuti alcuni sopralluoghi tecnici e si stanno allestendo alcune scenografie mentre l’inizio delle riprese è previsto per febbraio e marzo del 2015.

A Matera, intanto, soltanto nelle scorse settimane si sono tenute la riprese di un altro film su Cristo, ”Christ the Lord: out of Egypt” di Chris Nowrasteh, e di ”Italian Race” di Matteo Rovere e con Stefano Accorsi.

Presentazione del progetto Mara’tìa

Sabato 7 giugno è stato presentato da Michele Marin della Infragranti Parfumeur il progetto MARA’TìA: Elìte Rose eArbusto Maris. Entrambe le fragranze racchiudono tutto il meraviglioso mondo di piante aromatiche, fiori, spezie e legni ispirati alla macchia mediterranea che circonda rigogliosa la Villa, e sono espressione di una accurata  ricerca di oli essenziali naturali.Continue reading