La Perla del Tirreno, oltre che un bellissimo litorale (
Bandiera Blu per più di dieci anni di fila), vanta un centro storico ravvivato da chiese antiche, palazzi storici e botteghe artigiane, il Castello di San Biagio, e una cucina che lascia incantati, per non parlare della famosissima statua del
Cristo Redentore, alta 22 metri. Ma anche escursioni panoramiche,
gite in barca, kayak e windsurf: Maratea è una località piccola e accogliente, che dischiude a chi sceglie di visitarla un caleidoscopio di possibilità e di esperienze. Secondo Stefano Rolando, presidente del Comitato Maratea 2026 e Fondazione Francesco Saverio Nitti, Maratea 2026 sarebbe “come una porta sul Mediterraneo che apre lo sguardo all’intera Basilicata interna, capace di rappresentare tutta l’Italia attraverso una nuova grande alleanza tra il Nord e il Sud, il mare e la montagna, per il futuro plurale, inclusivo, equo del Paese”.
A Maratea non resta che farsi conoscere e di valorizzare le sue ricchezze attraverso un tour che, dal 27 gennaio al 29 marzo, affida il compito di raccontare la città a volti noti originari del territorio. La tappa del 19 febbraio, ad esempio, è stato
Rocco Papaleo, attore, regista, sceneggiatore e musicista, a presentare Maratea all’Ara Pacis, preceduto dagli interventi di giornalisti, assessori e scrittori lucani. Questo è infatti un progetto attorno al quale “si riunisce tutta la grande comunità dei lucani d’Italia e del mondo”, uniti per la possibilità di vedere riconosciuto alla loro terra tutto il suo valore. Non resta che attendere che venga comunicata la città vincitrice e, magari, approfondire l’argomento curiosando al seguente link: