Capitale della Cultura 2026, candidata Maratea

Home > Blog > Capitale della Cultura 2026

maratea candidata capitale della cultura 2026

Prosegue il viaggio di Maratea verso il titolo di Capitale della Cultura 2026: unica località sul mare del Sud Italia

la città lucana è tra le finaliste che aspirano ad aggiudicarsi il premio. A sostenere il progetto Maratea 2026: il futuro parte da un viaggio millenario, il Comune di Maratea, la Provincia di Potenza, la Fondazione Saverio Nitti e volti noti della cultura e del mondo dello spettacolo. Una Giuria di sette esperti indipendenti, a seguito di un’audizione con le dieci finaliste nel mese di marzo, raccomanderà al Ministro della Cultura un Comune, una Città Metropolitana o un’Unione di Comuni, a cui una delibera del Consiglio dei ministri attribuirà il titolo di Capitale della Cultura.

Capitale della Cultura 2026, cos'è

Quest’iniziativa si propone, dal 2014, di “promuovere progetti e attività di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, sia materiale che immateriale”, andando così a incentivare investimenti per la valorizzazione del turismo. Hanno beneficiato del premio di un milione di euro, che permette di concretizzare i progetti proposti per la valorizzazione del patrimonio culturale della città che si aggiudica il titolo, Mantova, Pistoia, Palermo e Parma, ma anche Procida, Bergamo-Brescia, Pesaro (capitale della cultura 2024) e Agrigento. Le dieci finaliste per il 2026 sono Agnone (Isernia), Agnone 2026: Fuoco, dentro. Margine al centro; Alba (Cuneo), Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un’altra storia; Gaeta (Latina), Blu, il Clima della Cultura; L’Aquila, L’Aquila Città Multiverso; Latina, Latina bonum facere; Lucera (Foggia), Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture; Rimini, Vieni oltre. Il futuro qui e ora; Treviso, I Sensi della Cultura; Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena), Valdichiana 2026, seme d’Italia e, appunto, Maratea.

Perché Maratea è candidata

La Perla del Tirreno, oltre che un bellissimo litorale (Bandiera Blu per più di dieci anni di fila), vanta un centro storico ravvivato da chiese antiche, palazzi storici e botteghe artigiane, il Castello di San Biagio, e una cucina che lascia incantati, per non parlare della famosissima statua del Cristo Redentore, alta 22 metri. Ma anche escursioni panoramiche, gite in barca, kayak e windsurf: Maratea è una località piccola e accogliente, che dischiude a chi sceglie di visitarla un caleidoscopio di possibilità e di esperienze. Secondo Stefano Rolando, presidente del Comitato Maratea 2026 e Fondazione Francesco Saverio Nitti, Maratea 2026 sarebbe “come una porta sul Mediterraneo che apre lo sguardo all’intera Basilicata interna, capace di rappresentare tutta l’Italia attraverso una nuova grande alleanza tra il Nord e il Sud, il mare e la montagna, per il futuro plurale, inclusivo, equo del Paese”.
 
A Maratea non resta che farsi conoscere e di valorizzare le sue ricchezze attraverso un tour che, dal 27 gennaio al 29 marzo, affida il compito di raccontare la città a volti noti originari del territorio. La tappa del 19 febbraio, ad esempio, è stato Rocco Papaleo, attore, regista, sceneggiatore e musicista, a presentare Maratea all’Ara Pacis, preceduto dagli interventi di giornalisti, assessori e scrittori lucani. Questo è infatti un progetto attorno al quale “si riunisce tutta la grande comunità dei lucani d’Italia e del mondo”, uniti per la possibilità di vedere riconosciuto alla loro terra tutto il suo valore. Non resta che attendere che venga comunicata la città vincitrice e, magari, approfondire l’argomento curiosando al seguente link:
Le offerte dell'Hotel Villa Cheta

Richiedi e Prenota

Solo pochi passi vi separano dalla vostra vacanza all’Hotel Villa Cheta di Maratea. Che abbiate già preso la vostra decisione o preferiate per ora solo richiedere informazioni, qui potete prenotare direttamente al miglior prezzo garantito o inviarci una richiesta senza impegno.

Riapertura:
25 aprile 2024