Play Video

Basilicata

La regione Basilicata dove si trova il nostro hotel è situata tra la Campania e la Puglia, nella parte meridionale dell’Italia. Non si visita la Basilicata per caso, ma si sceglie di soggiornare in questa terra solo per vivere un’esperienza diversa, immergendosi in luoghi dove silenzio, colori, profumi e sapori portano lontano dal frastuono e dallo stress della vita moderna, regalando sensazioni uniche. I boschi e le foreste che ricoprono le montagne sono costellati da piccoli e suggestivi borghi fin sopra i 1000 m di altitudine, dove l’aria più pura, i sapori genuini e le bellezze della natura si uniscono alla testimonianze storiche per soddisfare ogni desiderio di conoscenza.

In occasione della proclamazione del New York Times come 3°posto da visitare nel mondo scoprite con noi cosa fare in Basilicata >

Matera

Capitale europea della cultura  2019

Matera è una città tra le più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni. Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni di questa lunghissima storia. Matera è la città dei Sassi, il nucleo urbano originario, sviluppatosi a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

I Sassi di Matera sono il 6° sito in Italia in ordine cronologico, il primo nel meridione. In occasione di questa iscrizione, per la prima volta l’UNESCO utilizza nei criteri e nelle motivazioni il concetto di Paesaggio Culturale, che in seguito verrà utilizzato per motivare l’iscrizione di altri siti nel mondo. Il 17 Ottobre 2014 Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019. Matera è al centro di un incredibile paesaggio rupestre che conserva un grande patrimonio di cultura e tradizioni, ed è sede di eventi espositivi di grande prestigio nazionale ed internazionale.

Ci sono luoghi in cui il sole tramonta con più colore, in cui la luna brilla con più forza, dove il mare è molto più di acqua e sale.

I Greci la chiamarono Thea Maris, Dea del Mare, Maratea, perla lucana dalle acque color cobalto, unico comune della provincia affacciata sul Mar Tirreno con i suoi 32 chilometri di scogliera frastagliata . La sua costa, incastonata in una singolare posizione geografica ed ambientale, è variegata di insenature e grotte, scogli e secche. Forse in Italia non c’è paesaggio e panorama più superbi . Numerose e caratteristiche le spiagge costiere, di fronte ad una delle quali emerge l’isola di Santo Janni.

Il centro storico offre una splendida concentrazione di edifici e monumenti di grande valore storico e architettonico, tra cui molte chiese: non a caso Maratea è famosa anche come la città delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche. Sono molte le opere d`arte che si possono ammirare nelle Chiese del centro storico, come la chiesa di San Vito, la più antica del paese, Santa Maria Maggiore, nell’omonima piazza, l’Annunziata, che conserva un bassorilievo marmoreo e un busto reliquiario di S. Biagio.  Nelle chiese marateote si possono ammirare affreschi tardo-bizantini o del seicento lucano, leoni in pietra millenari, tavole del cinquecento e tele del settecento napoletano, antichi stemmi nobiliari, cori in legno del settecento e tante altre opere d’arte.

Il cinema in Basilicata

La Basilicata è sempre stata terra dei cinema, offrendo le sue location alle produzioni cinematografica a partire dal secondo dopoguerra. Sino ad oggi sono stati girati più di quaranta film sul suolo lucano, appartenenti a diversi generi cinematografici e che hanno proposto differenti immagini della regione. La maggior parte delle produzioni ha utilizzato le location materane, i luoghi costieri e nell’entroterra.

I film girati in Basilicata  dal 1949 ad oggi:
“Passannante” di Sergio Colabona 2011; “Un giorno della vita” di Giuseppe Papasso 2011; “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo 2010; “Mineurs” di Fulvio Wetzl 2007; “The Nativity Story” di Catherine Hardwicke 2006; “The Omen Il presagio” di John Moore 2006; “Il Rabdomante” di Fabrizio Cattani 2005; “The Passion of the Christ” di Mel Gibson 2003; “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores 2002; “Terra Bruciata” di Fabio Segatori 1999; “Del perduto Amore” di Michele Placido 1998; “L’Uomo delle Stelle” di Giuseppe Tornatore 1995; “Il sole anche di notte” di Paolo e Vittorio Taviani 1990; “King David” di Bruce Beresford 1985; “Tre Fratelli” di Francesco Rosi 1981; “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi 1979; “Volontari per destinazione ignota” di Alberto Negrin 1978; “L’Albero di Guernica” di Fernando Arrabal 1975; “Qui comincia l’avventura” di Carlo di Palma 1975; “Il tempo dell’inizio” di Luigi Di Gianni 1974; “Allonsanfan” di Paolo e Vittorio Taviani 1974; “Anno Uno” di Roberto Rossellini 1974; “Il decamerone nero” di Piero Vivarelli 1972; “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci 1972; “C’era una Volta” di Francesco Rosi 1967; “Made in Italy” di Nanni Loy 1965; “Il vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini 1964; “Il Demonio” di Brunello Rondi 1963; “Gli anni Ruggenti” di Luigi Zampa 1962; “Italia ‘61” di Jan Lenica 1961; “Viva l’Italia!” di Roberto Rossellini 1961; “La nonna Sabella” di Dino Risi 1957; “La Lupa” di Alberto Lattuada 1953; “Le due sorelle” di Mario Volpe 1950; “Nel mezzogiorno qualcosa è cambiato” di C. Lizzani 1949.

Prenota maratea hotel
Chi prima prenota
più risparmia in Basilicata
Prenotate l'hotel con almeno 30 giorni di anticipo
e vi riserveremo il 15% di sconto

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi